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Visualizza articoli per tag: reportage

Giappone - È lo spazio a tremare

Lunedì 28 Marzo 2011 14:37 Pubblicato in Aprile

di Fabio Viola
foto di Tipsimages e Fabio Viola


Non pioveva, non c’era il sole, non era nemmeno sereno. Il cielo visto dal tredicesimo piano era una piana incolore, una lastra grigio-blu appoggiata sui monti intorno alla città. Dalle nostre postazioni, cubicoli grigi e beige, buttavamo un’occhiata all’esterno tra una lezione e l’altra, eseguendo le operazioni di connessione per la lezione seguente. Dal centro multimediale di O¯saka ci collegavamo con studenti in tutto il Giappone per insegnargli le nostre lingue occidentali.

Le donne delle Sewa, sulle tracce di Gandhi

Lunedì 26 Marzo 2012 11:54 Pubblicato in Marzo / Aprile 2012

testo e foto di Marco Restelli

 

L’ufficio è di una modestia e austerità sorprendenti, una stanzuccia disadorna con tavolinetto e due sole sedie di legno, una è per l’ospite. Lei è Pratibha Pandya, leader della Sewa, il più importante sindacato femminile dell’India (Self Employed Women Association), vestita con un sari molto semplice, alle pareti dell’ufficio un paio di volantini, un calendario e due foto: il Mahatma Gandhi, Hillary Clinton.

Saharawi tra intifada e lotta armata

Giovedì 28 Giugno 2012 09:01 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

testo e foto di Gilberto Mastromatteo

 

Anche i campi dei rifugiati saharawi sono, da qualche tempo, scossi dal vento della primavera araba.«Se devo morire in una tenda, lontano dalla mia patria, preferisco farlo da martire, combattendo contro il Marocco invasore». Ha 36 anni ed è uno dei primi nati nei campi rifugiati di Tindouf, nel sud dell’Algeria, dove, dal 1975, vive in esilio un intero popolo, quello saharawi. Oggi abita e lavora in Spagna. «Volevamo un cambiamento, nei contenuti e nelle strategie di lotta. Non è arrivato nulla di tutto questo» sentenzia amaro Omar. Si discute sull’ultimo congresso del Fronte Polisario caratterizzato da duri fronteggiamenti. «A Tifariti, al congresso di qualche mese fa, le forze in gioco erano tre - spiega ancora -: ci sono i giovani dei campi rifugiati e della diaspora, molti dei quali sono per la ripresa della lotta armata; i loro coetanei dei territori occupati che continuano a portare avanti una intifada pacifica nel cuore del territorio in mano ai marocchini e c’è il ‘vecchio’ apparato del Polisario, che getta acqua sul fuoco e prosegue nelle trattative in seno all’Onu». La resistenza ha dato vita, nel 1976, alla Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica) riconosciuta dall’Unione africana ma non dall’Onu. Il 27 febbraio la Rasd ha celebrato i suoi 36 anni e molti pensano che non sia mai nata. Il Marocco ha eretto un muro di 2700 chilometri e ha interamente minato la zona, per isolare la Repubblica che, ovviamente, non riconosce.

Cina - La Grande Onda nera

Lunedì 28 Marzo 2011 15:00 Pubblicato in Aprile

Cina
La Grande Onda nera

di Giorgio Cortassa
foto Tipsimages


Ero bambino e lo zio Giordano, vecchio Comandante, mi raccontava della Tempesta: ”E quando la Grande Onda sta per arrivare allora la nave va giù, giù, giù dentro alla fossa del Mare, che sembra nulla mai più la potrà fermare …”

Egitto. Piazza, esercito, chierici

Mercoledì 21 Dicembre 2011 07:25 Pubblicato in Gennaio/Febbraio 2012

testo e foto di Gilberto Mastromatteo


Le elezioni parlamentari, iniziate il 28 novembre, incoronano ‘Libertà e Giustizia’, espressione del movimento politico-religioso dei Fratelli Musulmani. Lo ha votato un terzo degli egiziani. I Salafiti, rappresentati nella coalizione ‘al Nour’, hanno sfiorato il 20%. Se i due movimenti si coalizzano, avranno la maggioranza assoluta nel nuovo Parlamento. E i laici liberali e progressisti, quelli che la rivoluzione di gennaio e febbraio l’hanno fatta, dove sono? I democratici del ‘Blocco egiziano’ e i liberali del movimento ‘Wafd’ fluttuano insieme attorno al 25%. Piazza Tahrir, sempre più debole e accerchiata, invita al boicottaggio delle elezioni, che si concluderanno in marzo, con il voto per la Shura, la Camera Alta. L’esercito, paladino dei rivoluzionari del 25 gennaio, reprime la piazza. 44 i morti e 2 mila feriti il bilancio, nella capitale, degli scontri della settimana prima del voto. Tra caos e tumulti il nuovo Egitto tenta di darsi un volto.

La primavera che non si ferma

Mercoledì 19 Dicembre 2012 09:24 Pubblicato in Dicembre / Gennaio 2012

testo e foto di Gilberto Mastromatteo

 

Davanti al Palazzo presidenziale di Ittahadiya, la notte tra il 5 e il 6 dicembre, la prima vittima dell’ultima confusa stagione di lotta: Mirna Emad, anni venti. Poi altri sei caduti sulla piazza pro e contro Mohamed Morsi. Mirna Emad non l’ha uccisa la polizia, non i soldati, né i cecchini appostati sui palazzi. Gli egiziani si stanno uccidendo tra di loro.

Sol Levante dopo apocalisse

Martedì 20 Dicembre 2011 15:07 Pubblicato in Gennaio/Febbraio 2012

testo e foto di Fabio Viola

foto Tips images

 

Prefettura di Miyagi. Sendai, un milione di abitanti, e la piccola turistica Matsushima - poche migliaia di residenti - si sono salvate. Subito a nord della prefettura di Fukushima, hanno retto alle centinaia di scosse del terremoto dell’11 marzo e al disastro delle onde e del diluvio dello tsunami. Il maremoto è stato fermato dalle mille isole e isolotti che, nei tratti di mare davanti a Matsushima, hanno funzionato da arcipelago frangiflutti. La centrale nucleare non l’hanno costruita qui, dietro le isole, ma più a sud, a Fukushima e il Giappone fronteggia un presente dove avanza la ricostruzione e avanza l’inquinamento delle acque, dei corpi, dei cibi.

Cuba, un esempio?

Giovedì 28 Giugno 2012 14:01 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

di Noam Chomsky

foto di Giovanni Mereghetti

 

Cuba è un piccolo paese che ha resistito a 50 anni di embarghi e tentativi di invasione da parte degli Stati Uniti. Adesso è diventato il paese-guida delle nuove democrazie del subcontinente. La scuola cubana è obbligatoria sino a 16 anni e gratuita. Cuba ha molte università, la più importante quella dell’Avana fondata nel 1728. Le cure sanitarie sono gratuite, Cuba non esporta armi, ma medici. Centinaia sono gli attentati terroristici avvenuti contro il piccolo paese caraibico. La maggior parte di questi attentati sono stati organizzati dagli oppositori di Castro residenti a Miami e, in molti casi, sotto ordine della C.I.A. E un film come Scarface di Oliver Stone è molto eloquente sul milieu dei cosiddetti ‘esuli di Miami’.

Tunisia - La rivoluzione dei poveri

Giovedì 28 Aprile 2011 09:51 Pubblicato in Maggio

testo e foto di Gilberto Mastromatteo

Quattro mesi fa a Sidi Bouzid non era permesso entrare. Zine El-Abidine Ben Ali l’aveva fatta circondare da un massiccio cordone di polizia, cercava di placare la rivolta, iniziata lo scorso 17 dicembre con il suicidio di Mohamed Bouazizi. La rivolta in meno di un mese si è trasformata in rivoluzione. Dopo il Raìs è stato costretto alle dimissioni anche il governo di Mohamed Ghannouchi ed è stata sciolta per legge la Rcd, il vecchio partito democratico costituzionale. Cadono uno dopo l’altro i simboli del vecchio regime, sotto i colpi di un popolo che ha messo da parte la paura e ora reclama un cambiamento vero.

Irpinia, metalmezzadri in lotta

Venerdì 28 Ottobre 2011 10:04 Pubblicato in Novembre

testo e foto di Paola Pentimella Testa

Dal 7 luglio centinaia di operai vivono accampati davanti ai cancelli della Irisbus-Iveco di Flumeri, valle Ufita, Campania. È il più lungo picchettaggio della storia Fiat. Un presidio permanente per difendere il posto di lavoro.

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