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Visualizza articoli per tag: ottobre

Franzoni a Casa Rusca

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:45 Pubblicato in Ottobre

di Piero Del Giudice

 

Virgilio Gilardoni fonda l’Ottocento ticinese su due presenze: Stefano Franscini - storico, antropologo antelitteram, riformatore, statista - e Filippo Franzoni, pittore.

Muore Franscini nasce Franzoni (1857), ma certe pagine in cui tratteggia la Svizzera italiana sono adesso qui, negli oli e nelle tempere esposte a Casa Rusca di Locarno a cura di Edgardo Cattori e sul progetto di Riccardo Carazzetti ‘Filippo Franzoni. Aspetti inediti e poco noti’. Cattori costruisce la mostra su tre-quattro perni.

Gli antichi maestri

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:41 Pubblicato in Ottobre

di Piero Del Giudice

 

Zheng Rong - il nome è ibisco - alla galleria ‘Ostrakon’ di via Pastrengo, Milano. La mostra, curata da Luca Nicoletti, dura sino a fine ottobre.

Arte popolare nel Maramures

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:36 Pubblicato in Ottobre

di Luca Nicoletti

 

Naiveté dell’arte popolare. Bellissimi esempi nel Maramures, regione settentrionale della Romania al confine con l’Ucraina, e le sue chiese di legno dipinte. Più a sud, in Bucovina, Stefano il Grande aveva fatto erigere, a metà Cinquecento, i grandi monasteri di Voronet, Moldovita e Sucevita - e molti altri - affrescati dentro e fuori con stile smagliante, le pareti sontuose pergamene miniate.

Lingua Nostrae Aetatis

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:30 Pubblicato in Ottobre

di Andrea Rota

 

«I limiti della mia lingua significano i confini del mio mondo», scrive Wittgenstein nel 1921, identificando nelle parole i confini della società di cui esse sono, al contempo, prodotto e artefici. Di tale verità è consapevole Gustavo Zagrebelsky, il cui libricino Sulla lingua del tempo presente (Einaudi 2010, pp. 58) indaga lo strumento per eccellenza dell’evoluzione intellettuale e politica di ogni tempo: la lingua.

Fine del tempo classico

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:24 Pubblicato in Ottobre

di Giuseppe Piacentino

 

Quando nel 1989 uscì Camere separate di Pier Vittorio Tondelli (1955-1990) le reazioni spaziarono dall’entusiasmo al fastidio. Riletto oggi, il romanzo - storia di amore e di morte - continua a manifestare pregi e limiti evidenziati allora, ma offre del suo autore un’immagine più articolata.

«La gioventù nostra è stata venduta»

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:09 Pubblicato in Ottobre

di Andrea Cortellessa

 

Non stupisce l’interesse di Sellerio - che reca ancora traccia dell’impostazione datale da Leonardo Sciascia, inventore italiano del non-fiction novel - per le mescolanze più diverse fra storia e reinvenzione letteraria.

La bestia bionda

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:04 Pubblicato in Ottobre

di Andrea Cortellessa

 

Fra anni Trenta e Quaranta si svolge anche la vicenda narrata dal giovane scrittore francese Laurent Binet (classe 1972) in HHhH. Il cervello di Himmler si chiama Heydrich (traduzione Margherita Botto, Einaudi, pp. 343, €20). L’evento al centro del vortice narrativo è l’attentato del 27 maggio 1942 a Reynard Heydrich, la ‘bestia bionda’ ideatore, il gennaio precedente, della ‘soluzione finale’: suo destino, scalare rapidamente la gerarchia del Terzo Reich.

Pecora nel secolo-lupo

Mercoledì 28 Settembre 2011 08:00 Pubblicato in Ottobre

di Andrea Cortellessa

 

All’intersezione fra dato storico e invenzione narrativa si può giocare su scale diverse. Opposta a quella smisuratamente corale di Vollmann è l’operazione di Giovanni Maccari, occupatosi in passato - come studioso - di autori come Tommaso Landolfi, Giuseppe Pontiggia e Guido Piovene, che ora racconta la vita di Isaak Babel’, il grande ebreo russo dell’Armata a cavallo e dei Racconti di Odessa. Lo fa in un libro esile, obliquo e, ciò malgrado, traboccante di umori (Gli occhiali sul naso. Vita romanzesca dello scrittore Isaak Babel e dei suoi anni tempestosi, Sellerio, pp. 141, € 15,00).

Nell’oceano del tempo

Mercoledì 28 Settembre 2011 07:33 Pubblicato in Ottobre

di Andrea Cortellessa

 

A proposito di Europe Central (segnalato lo scorso maggio su queste pagine), Laurent Binet a un certo punto del suo HHhH annota ‘impietrito’:«la Storia è una pizia che dice ‘noi’». È lo stesso stupore che travolge, quasi sempre, il lettore di William T. Vollmann.

 

Indignati a Parma

Mercoledì 28 Settembre 2011 07:16 Pubblicato in Ottobre

di Giulia Bondi

 

 

Ama le rose il sindaco di Parma (l’emiliana città ducale), Pietro Vignali. Ha speso180mila euro per piantarle sul lungoparma (la Parma è il torrente che traversa la città) ma l’impianto di irrigazione non funzionava. ‘Pink roses’ è goccia nel mare di denaro pubblico, sottratto alle casse del Comune attraverso consulenze fittizie, fatture gonfiate, servizi acquistati e mai realizzati.

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