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Cucine mediterranee: la cucina greca

Venerdì 01 Luglio 2011 07:38 Pubblicato in Luglio/Agosto

di Paola Bastasin

La bufera che ha scoperto i guasti dell'economia greca e fa tremare altri paesi dell'Unione Europea non offusca il sole e i tramonti sul mare Egeo. I paesaggi greci restano nella memoria del turista legati ai profumi e ai colori della cucina, povera per gli ingredienti che sono prevalentemente vegetali, ma sempre più curata dai ristoratori che rimangono legati alla tradizione e ai prodotti del territorio senza essere banali.

Editoriale

Venerdì 01 Luglio 2011 08:15 Pubblicato in Editoriale

Non è ancora sopito l’eco suscitato dalla teoria che pone in discussione il momento della nascita dell’universo, il big bang, e gli scienziati del mondo intero si trovano confrontati con il dilemma sulle sue dimensioni iniziali, ipotizzate ora come due invece di tre.
L’ipotesi è figlia dell’incontro fra la fisica dell’infinitamente grande, descritta dalla relatività generale, e quella dell’infinitamente piccolo, trattata dalla meccanica quantistica. Ma la scintilla che ha fatto scattare la sorpresa e l’interesse per questo problema sta nel fatto che due scienziati americani, Jonas Murelka e Dejan Stojkovic, hanno trovato il modo per verificare le dimensioni iniziali dell’universo, osservando le onde gravitazionali primordiali; queste rughe dello spazio-tempo emesse inizialmente nell’universo non possono esistere se esso comporta soltanto due dimensioni spaziali. Andare alla ricerca di queste onde risalendo la scala dei momenti di vita dell’universo sino a verificarne la scomparsa  significherebbe avere la prova che durante una frazione di secondo l’universo appena nato sarebbe assomigliato al famoso Flatland immaginato da Edwin Abott, un mondo a due dimensioni.
La meccanica quantistica insegna che le particelle che compongono l’universo possiedono energia e lunghezza d’onda in misura inversamente proporzionale fra loro, a maggior potenza energetica corrisponde una minore lunghezza d’onda. Ora più si risale nel tempo e più l’universo è caldo e maggiore è l’energia delle particelle che lo compongono e conseguentemente minore la loro lunghezza d’onda, tale che esse non possono interagire nella terza dimensione. Potrebbe quindi darsi che in un universo molto giovane a un certo momento e per una piccolissima frazione di tempo siano esistite soltanto due dimensioni spaziali invece delle tre che ci sono consuete.          
Misurare le onde gravitazionali primordiali significa distinguerle dalle altre e registrare la loro energia. Per distinguerle basta considerare che essendo state prodotte in tutto l’universo esse saranno captate in tutte le direzioni, formando una specie di rumore di fondo. L’energia di queste onde sarà tanto maggiore quanto più ci si avvicina al momento della nascita dell’universo e teoricamente è possibile datarle per conoscere il momento in cui scompaiono, segnale di un universo a due dimensioni.  Jonas Murelka e Dejan Stojkovic sono giunti alla conclusione che l’universo dovrebbe diventare bidimensionale quando la sua temperatura raggiunge 1 TeV (10*12 electronvolts); nell’istante successivo onde gravitazionali primordiali più cariche di energia rispetto a quelle che saranno emesse poi si diffonderanno nello spazio a tre dimensioni, e sotto l’effetto dell’espansione la loro lunghezza d’onda aumenta nel tempo mentre diminuisce la loro energia e la loro frequenza, a questa proporzionale; tali onde avrebbero oggi una frequenza di 0,1 millihertz.. Questo valore sarâ al limite del riconoscimento da parte di un osservatore spaziale quale l’interferometro Lisa.
Sfortunatamente siamo ancora lontani da questo risultato, nessuna onda gravitazionale primordiale è stata rilevata dai due osservatori Ligo e Virgo installati negli Stati Uniti e in Italia, mentre per l’osservatorio Lisa la  NASA  ne ha abbandonato il progetto a favore del futuro telescopio spaziale James Webb. Permane nella attesa la speranza che si possa chiarire anche questo aspetto dell’universo, che continua a sorprendere e ad affascinare.

Saharawi tra intifada e lotta armata

Giovedì 28 Giugno 2012 09:01 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

testo e foto di Gilberto Mastromatteo

 

Anche i campi dei rifugiati saharawi sono, da qualche tempo, scossi dal vento della primavera araba.«Se devo morire in una tenda, lontano dalla mia patria, preferisco farlo da martire, combattendo contro il Marocco invasore». Ha 36 anni ed è uno dei primi nati nei campi rifugiati di Tindouf, nel sud dell’Algeria, dove, dal 1975, vive in esilio un intero popolo, quello saharawi. Oggi abita e lavora in Spagna. «Volevamo un cambiamento, nei contenuti e nelle strategie di lotta. Non è arrivato nulla di tutto questo» sentenzia amaro Omar. Si discute sull’ultimo congresso del Fronte Polisario caratterizzato da duri fronteggiamenti. «A Tifariti, al congresso di qualche mese fa, le forze in gioco erano tre - spiega ancora -: ci sono i giovani dei campi rifugiati e della diaspora, molti dei quali sono per la ripresa della lotta armata; i loro coetanei dei territori occupati che continuano a portare avanti una intifada pacifica nel cuore del territorio in mano ai marocchini e c’è il ‘vecchio’ apparato del Polisario, che getta acqua sul fuoco e prosegue nelle trattative in seno all’Onu». La resistenza ha dato vita, nel 1976, alla Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica) riconosciuta dall’Unione africana ma non dall’Onu. Il 27 febbraio la Rasd ha celebrato i suoi 36 anni e molti pensano che non sia mai nata. Il Marocco ha eretto un muro di 2700 chilometri e ha interamente minato la zona, per isolare la Repubblica che, ovviamente, non riconosce.

Il ritorno di Fanon

Venerdì 01 Luglio 2011 14:05 Pubblicato in Luglio/Agosto

di Francesco Maria Conte

I dannati della terra di Frantz Fanon è uno dei testi più popolari degli anni Sessanta. Nei paesi coloniali è il testo delle lotte di liberazione nazionale. In Europa e negli Usa è uno dei testi-base per l’organizzazione della violenza degli oppressi nello scontro di classe.

Melania Mazzucco, Il filo tenace del racconto

Giovedì 28 Giugno 2012 08:03 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

di Paola Pentimella Testa

 

Melania Mazzucco è nata a Roma nel 1966. Il suo romanzo d’esordio Il bacio della Medusa, scritto a trenta anni, la segnala alla critica letteraria e aggrega un primo gruppo di lettori. La notorietà arriva con La camera di Baltus (1998), Lei così amata (2000) e soprattutto con Vita (2003) il suo libro migliore. Per il teatro con Luigi Guarnieri, a metà degli anni 90, scrive Una pallida felicità-Un anno nella vita di Giovanni Pascoli. Si è occupata a lungo di sceneggiature per il cinema e la televisione. Il suo romanzo Un giorno perfetto viene tradotto in film da Ferzan Ozpetek, Limbo - il suo ultimo libro - si misura con la più stretta attualità. Ha dedicato anni di ricerche e studi al pittore veneziano Jacopo Tintoretto e alla sua famiglia, resi nel poderoso tomo Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Biografia di una famiglia veneziana. Ha ampiamente contribuito alla recente mostra romana di Tintoretto, curata da Vittorio Sgarbi. È oggi la più coerente e consolidata rappresentante di una letteratura italiana al femminile.

Gatsby e il danaro

Venerdì 01 Luglio 2011 13:59 Pubblicato in Luglio/Agosto

di Giuseppe Piacentino

Stiamo per essere travolti dal Grande Gatsby. Baz Luhrmann sta preparando una nuova riduzione cinematografica del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, protagonista Leonardo Di Caprio. Gli editori si sono portati avanti e poi lo scorso dicembre sono scaduti i diritti sui libri di Fitzgerald.

Giorgio Tentolini. L’ombra del reale

Giovedì 28 Giugno 2012 06:18 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

di Piero Del Giudice

foto di Andrea Angelucci e Giorgio Tentolini

 

Ha fatto le scuole d’arte e gli stages d’uso, ha impegni crescenti come grafico free-lance, vive e lavora nell’azienda agricola di famiglia, alla periferia di Casalmaggiore, provincia di Cremona al confine emiliano. Le opere di Giorgio Tentolini  - su carta e acetati - partono dalla fotografia, progetta in digitale e realizza con un minuzioso lavoro manuale (forbici e bisturi). La tessitura del suo argomentare si regge su espressioni come “dover finire un lavoro a tutti i costi”, “tempi scanditi da pressioni esterne”, “paziente metodica imparata da mia nonna”, “lavorare nei campi dà un metodo”.

Un maestro segreto

Venerdì 01 Luglio 2011 13:42 Pubblicato in Luglio/Agosto

di Michele Sisto

Per 13 storie inospitali (collana Arno di Lavieri), il curatore Domenico Pinto definisce l’autore «uno dei maestri segreti della prosa del Novecento». Jahnn l’espressionista, aveva esordito (1923) col crudo dramma Pastor Ephraim Magnus, messo in scena da un giovane Bertolt Brecht. Jahnn il modernista, con il romanzo fiume Perrudja (1929), tra i primi a proseguire la rivoluzione joyciana in lingua tedesca, suscitando l’entusiasmo di Alfred Döblin.

Cuba, un esempio?

Giovedì 28 Giugno 2012 14:01 Pubblicato in Luglio / Agosto 2012

di Noam Chomsky

foto di Giovanni Mereghetti

 

Cuba è un piccolo paese che ha resistito a 50 anni di embarghi e tentativi di invasione da parte degli Stati Uniti. Adesso è diventato il paese-guida delle nuove democrazie del subcontinente. La scuola cubana è obbligatoria sino a 16 anni e gratuita. Cuba ha molte università, la più importante quella dell’Avana fondata nel 1728. Le cure sanitarie sono gratuite, Cuba non esporta armi, ma medici. Centinaia sono gli attentati terroristici avvenuti contro il piccolo paese caraibico. La maggior parte di questi attentati sono stati organizzati dagli oppositori di Castro residenti a Miami e, in molti casi, sotto ordine della C.I.A. E un film come Scarface di Oliver Stone è molto eloquente sul milieu dei cosiddetti ‘esuli di Miami’.

Le malebolge

Venerdì 01 Luglio 2011 13:37 Pubblicato in Luglio/Agosto

di Piero Del Giudice

Milano/Corea di Danilo Montaldi* e Franco Alasia, esce per la prima volta nel marzo del 1960 (Feltrinelli). L’opera mette sotto la lente dell’analisi sociale l’accadere delle migrazioni interne italiane negli anni Cinquanta - dal Sud, dal Veneto e dalle Isole, verso il triangolo industriale Milano/Torino/Genova.

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