di Piero Del Giudice
foto di Bruna Orlandi
Si è tenuto a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, il concerto “Sulla strada della musica”. Un’orchestra, diretta dal maestro Sandro Cerino, composta in prevalenza da ragazzi rom. Un grande successo che, per un giorno, ha mandato in pezzi la xenofobia ambrosiana. Atto primo di un progetto che prevede formazione e classi di musica regolari, una cooperativa che regoli e stimoli le offerte di lavoro, una orchestra stabile, e tiene presente l’esperienza venezuelana di Antonio Abreu.
testo e foto di Gilberto Mastromatteo
Le elezioni parlamentari, iniziate il 28 novembre, incoronano ‘Libertà e Giustizia’, espressione del movimento politico-religioso dei Fratelli Musulmani. Lo ha votato un terzo degli egiziani. I Salafiti, rappresentati nella coalizione ‘al Nour’, hanno sfiorato il 20%. Se i due movimenti si coalizzano, avranno la maggioranza assoluta nel nuovo Parlamento. E i laici liberali e progressisti, quelli che la rivoluzione di gennaio e febbraio l’hanno fatta, dove sono? I democratici del ‘Blocco egiziano’ e i liberali del movimento ‘Wafd’ fluttuano insieme attorno al 25%. Piazza Tahrir, sempre più debole e accerchiata, invita al boicottaggio delle elezioni, che si concluderanno in marzo, con il voto per la Shura, la Camera Alta. L’esercito, paladino dei rivoluzionari del 25 gennaio, reprime la piazza. 44 i morti e 2 mila feriti il bilancio, nella capitale, degli scontri della settimana prima del voto. Tra caos e tumulti il nuovo Egitto tenta di darsi un volto.
testo e foto di Fabio Viola
foto Tips images
Prefettura di Miyagi. Sendai, un milione di abitanti, e la piccola turistica Matsushima - poche migliaia di residenti - si sono salvate. Subito a nord della prefettura di Fukushima, hanno retto alle centinaia di scosse del terremoto dell’11 marzo e al disastro delle onde e del diluvio dello tsunami. Il maremoto è stato fermato dalle mille isole e isolotti che, nei tratti di mare davanti a Matsushima, hanno funzionato da arcipelago frangiflutti. La centrale nucleare non l’hanno costruita qui, dietro le isole, ma più a sud, a Fukushima e il Giappone fronteggia un presente dove avanza la ricostruzione e avanza l’inquinamento delle acque, dei corpi, dei cibi.
di Piero Del Giudice
foto e documenti archivio Cavallini
Vita e opere del pittore Furio Cavallini
Cecina. L’appartamento dei coniugi Cavallini, Furio e Deanna, è al piano terreno di una palazzina bianca con venature azzurre, come altre in fila lungo la strada leggermente in discesa verso il mare. Edilizia precaria e piena di luce delle borgate marine decollate, in Etruria, negli anni Sessanta del ‘miracolo economico italiano’ coté tourisme [“…sento dire che la nostra costa, specialmente da Follonica in giù, la stanno sputtanando, e la riempiono di svedesi, svizzeri e milanesi, tutta gente brutta e livida”. Milano, 22 dicembre 1962, lettera di Luciano Bianciardi a Cavallini].
di Adriana Grippiolo
I nuovi futuristi, Rovereto. Mart e Casa D'Arte Futurista Depero, fino al 26 febbraio. Info 800 397760
di Adriana Grippiolo
Milano Palazzo Reale, fino al 26 febbraio
Info -39 02 92800375, www.mostracezanne.it
Catalogo Skira
Gli artisti che dividono la storia dell’arte in “prima”e“dopo” sembra di conoscerli come una terra amata, attraversata mille volte, introiettata nella mente per sempre. Invece no.
di Paola Bastasin
Risotto con tartufi
Ingredienti per 4 persone:
• 360 g di riso Carnaroli • tartufo bianco • 60 g di parmigiano • 60 g di burro • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva • 1 piccola cipolla bianca • 1,5 L di brodo • ? bicchiere di vino bianco secco
di Paola Bastasin
“Hai avuto la tua ciotola di riso oggi?” è ancora una comune formula di saluto nel Sud-Est asiatico. Il riso è la pianta che sfama quasi il 50% della popolazione mondiale e quasi tutta quella asiatica. È una coltura più produttiva del frumento, è versatile ed è capace di adattarsi a un’ampia varietà di suoli e di condizioni ambientali.
di Rocco Lettieri
Amorim Cork si è confermata anche nel 2010 azienda leader in Italia nella produzione di tappi in sughero con un fatturato complessivo che ha superato i 33 milioni di euro, corrispondenti a 340 milioni di tappi. AMORIN è consapevole del proprio ruolo a fianco dei migliori vini del mondo e destina ingenti risorse in Ricerca&Sviluppo, con l’obiettivo di raggiungere la perfezione sensoriale tappo per tappo. L'impegno di Amorim non è, però, solo nell'allargamento del proprio mercato, ma anche in quello dei progetti in atto per il riciclo dei tappi in sughero. L'attenzione di Amorim per l’ambiente è distintiva di un’azienda capace di riconoscere il valore inestimabile della materia prima sughero e capace di tutelarlo come un vero e proprio dono della natura nei confronti dell’uomo.
di Maddalena Colombo
Prelibatezze nuove e sapori tradizionali, giochi per stare in compagnia e idee regalo originali