GALATEA

Home / Sommario / Visualizza articoli per tag: Settembre
A+ R A-
Visualizza articoli per tag: Settembre

Ludovico Corrao

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Paola Pentimella Testa

foto di Antonio Leanza

 

Mito, eroe epico, simbolo della Sicilia colta, raffinata e misticulturale. Sindaco della rinascita del Belice dopo il terremoto, Ludovico Corrao – avvocato e politico oltre che uomo di cultura - entra in scena da innovatore senza pregiudizi e segna la vischiosa modernità siciliana. Amato dai più umili, Corrao era odiato dalla borghesia palazzinara e paramafiosa, che non è mai riuscita a piegarlo.

Luigi Di Ruscio

Venerdì 26 Agosto 2011 06:08 Pubblicato in Settembre

di Piero Del Giudice

"Ai compagni con cui ho lavoratoper quasi una vita”, «Questa notte vi ho sognato/ tutti/ splendidamente vivi/ ritornammo a rivedere/ tutti gli orrori di quel reparto ridendo/ non sono riusciti ad ammazzarci/siamo ancora tutti vivi/ nuovi come fossimo risuscitati/ non più contaminati della sporca morte». « È questo essere insieme la prova dell’epoca, devono imparare ad accettarsi così come sono perché è vero quello che mi diceva nonna analfabeta “siamo tutti figli di madri”, le nostre diversità contano meno di tutto quello che abbiamo in comune. Quell’essere insieme come quando ero in quel reparto, italiano insieme a tutti i norvegesi, quasi la pecora nera tra i biondi e gli azzurrati eppure eravamo insieme e fummo insieme per diecine d’anni continui. Ero insieme a tutti voi con le vostre tute, con gli ingenui vestiti della domenica, li ricordo uno a uno ora che sono quasi tutti morti». È, in poesia e in prosa, Luigi Di Ruscio. Nato a Fermo nelle Marche, nel 1930, emigrato in Norvegia, dove muore, a Oslo, pochi mesi fa. Vi lavora come operaio metalmeccanico per una vita, vi si sposa con Mary Sandberg, lascia quattro figli. Di Ruscio di giorno vive, fuma, parla - in norvegese - con i compagni di lavoro, la sera e la notte scrive versi e prose in italiano. Un bell’italiano con costrutti gergali, inflessioni dialettali, forte. Di lui colpisce sempre il dettato irrompente, l’aggressività che preme, l’efficacia minacciosa di una lingua fluente e semplice, la musicalità ossessiva, il ritmo anzi, ‘fordista’, dei suoi versi. Su sfondi apocalittici, in trampoli su retoriche castigatrici dei costumi, moralista ed epigrammatico nonostante la sua poesia sia narrativa, ampia, dal lungo verso. È stato un uomo di lettere singolare e antiaccademico. Non si è lasciato sedurre e limitare dalla targa di “poeta operaio” quando di moda. Ha rovesciato sul banco della comunicazione la sua ruvidezza a metà contadina e operaia, di carni ed ossa logorate dalla fatica e dal lavoro. Leggere, in poesia: Le streghe s’arrotano le dentiere, Istruzioni per l’uso della repressione, Firmum (autoantologia); in prosa Palmiro, Le mitologie di Mary.

 

Liberatevi

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Giulia Bondi

Perché scegliere la nonviolenza? Perché nella violenza il potere è comunque più forte e abile di noi. E anche così, “è molto poco probabile raggiungere l’obiettivo senza perdite di vite umane”. Edito in Italia da Add, con veste grafica identica a Indignatevi! di Stéphane Hessel, Liberatevi! di Gene Sharp è un manuale-bibliografia per aspiranti rivoluzionari nonviolenti.

Varlam Salamov

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Giuseppe Piacentino

 

Varlam Salamov (1907-82) torna in primo piano grazie alla recente pubblicazione in italiano di Vysera (Adelphi) in cui racconta le prime esperienze di prigionia. Alto, robusto, dalla forte struttura ossea e dall’eccezionale tempra psicologica Salamov attraversa per decenni l’inferno dei gulag di Stalin.

Opere di fumo

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Andrea Cortellessa

 

La dimensione del falso e dell’apocrifo può estendersi da un singolo documento a un’intera esistenza. Uno dei personaggi più misteriosi del Novecento è ‘B. Traven’, la cui vita ipotetica viene narrata con partecipazione da Vittorio Giacopini (già inseguitore letterario di Bobby Fisher e John Coltrane) in L’arte dell’inganno (Fandango, pp. 284, € 16,00). La sigla anagrafica corrisponde all’autore di numerosi romanzi pubblicati in Germania negli anni Venti e Trenta, poi tradotti in tutto il mondo (anche per il cinema, come Il tesoro della Sierra Madre diretto da John Huston nel 1948). Trasferitosi nel 1930 in Messico, dove restò sino alla morte nel ’69, Traven cessa di scrivere per rinchiudersi in un risoluto mutismo e in un’aura di mistero biografico - in quella reclusiveness, insomma, che dopo di lui hanno coltivato grandi scrittori reali, come J.D. Salinger e Thomas Pynchon, e grandi scrittori apocrifi come il Benno von Arcimboldi di Roberto Bolaño. Il motto che Giacopini mutua da Joyce, “silenzio, esilio, astuzia”, è la sintesi della sua interpretazione. L’astuzia del silenzio come conseguenza dell’esilio cui sarebbe stato costretto il cabarettista anarchico Ret Marut alla fine sanguinosa della Repubblica Bavarese dei Consigli, dopo la Grande Guerra. Nonché dimensione esistenziale che finisce per considerare un inganno anche il proprio stesso passato ardore rivoluzionario. Ma che può essere letta anche, se è vero che i suoi comportamenti hanno anticipato quelli dei situazionisti, come strategia controinformativa. Se è votata al falso l’industria della pubblicità che già allora fagocita la letteratura insieme alla politica, la contromisura dell’arte dell’inganno è in sé rivoluzionaria. Ed è allora una coincidenza che pare scritta da lui, che il gonzo che nel ’63 cade nel tranello di rilanciare il suo mistero riempiendo pagine e pagine di Stern con un nulla di fatto fosse proprio quel Gerd Heinemann che vent’anni dopo ritenterà il colpo coi diari di Hitler. L’arte dell’inganno è un’arma a doppio taglio.

Documenti di cartapesta

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Andrea Cortellessa

 

Più proditorio della ‘bufala’ è il falso testuale, ovvero l’apocrifo vero e proprio. Che a sua volta - come la “donazione di Costantino” (falso passaggio ereditario alla Chiesa cattolica, redatto nell’VIII secolo per giustificare il potere temporale del Papa) o il “protocollo dei savi di Sion” (congiura mondiale ebraica inventata dalla polizia segreta zarista all’inizio del Novecento ma che, sebbene smentita già dal Times nel 1921, venne propagandata come vera dai nazisti e lo è tuttora da alcuni regimi mediorientali) - può avere effetti politici reali anche macroscopici.

Tecnologie di princisbecco

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Andrea Cortellessa

 

L’ultima ‘bufala’ di Poe, nel 1849 in piena ‘corsa all’oro’, dava la notizia che uno scienziato fosse riuscito a trasformare il piombo appunto in oro. Il virtuoso Poe cosparge il testo di indizi: il suo scienziato si chiama Von Kempelen, la sua famiglia è originaria di Presburg e “collegata, in qualche modo, con Maelzel, che i giocatori di scacchi ricorderanno per via dell’automa”. Alludeva a una delle più celebri beffe di tutti i tempi: quella del Turco, il giocatore meccanico che - è il caso di dire - tenne in scacco il mondo intellettuale per settant’anni.

Fatti di carta

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Andrea Cortellessa

 

In inglese hoaxes, in italiano ‘bufale’, vecchie quanto il giornalismo. Le false notizie vanno in primo luogo distinte dalle ‘leggende metropolitane’ che, come i proverbi e le barzellette, promanano dal fondo anonimo dell’immaginario popolare.

Il male oscuro e la successione

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Alessandro Cisilin

 

Si dice pochissimo in India sulla salute di Sonia Gandhi, sebbene ovunque, nelle sedi politiche e religiose di ogni orientamento e confessione, si preghi per il suo recupero. Il riserbo che avvolge la 64nne di Orbassano e la sua salute, racconta parecchio del paese che l’ha accolta ed elevata tra le donne più potenti del pianeta.

Estate torrida in Israele

Venerdì 26 Agosto 2011 00:00 Pubblicato in Settembre

di Alessandro Cisilin

 

Se per settimane sono scese mediamente in piazza duecentomila persone al ricorrere di ogni Shabat, significa che almeno un israeliano su dieci ha partecipato alle proteste. L’hanno chiamata la ‘rivolta delle tende’, per gli accampamenti allestiti nel Rothschild Boulevard di Tel Aviv dal 14 luglio scorso, con rapida emulazione in tutto il paese.

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 3

Galatea

Abbonamenti

Pubblicità