E adesso lasciateci sognare. Questa la lettura che va data alla mostra, prima in assoluto da noi, dello spagnolo Joaquin Sorolla (1863-1923). Fra i più celebri artisti della Belle Epoque, maestro di ritratti come Sargent e Boldini, ma senza l’indifferenza del primo e senza la furbizia adulatrice del secondo. Ritratti nello stesso spirito celebrativo della borghesia imperante, belle donne e signori del commercio. Sorolla è comunque, fra i tre, l’artista tecnicamente più alto per come incarna l’impressionismo di luce disfatta di Monet insieme ai nuovi fermenti simbolisti così densi nell’Europa tra Ottocento e Novecento. Bene hanno fatto a Ferrara a scegliere del ritrattista soltanto le opere più sincere come quelle dei familiari - Maria in abito andaluso, è il ritratto della figlia - e soprattutto le opere della piena maturità dedicate al giardino: non uno qualsiasi, ma quelli arabi dell’Alhambra a Granada e dell’Alcazar di Siviglia. La fascinazione dell’Andalusia si traduce in decine di disegni e oli eseguiti tra 1908 e 1918, epoca in cui Sorolla avrebbe potuto godere della sua enorme fama e ripetersi nel suo fascinoso naturalismo. Invece cambia, a contatto con queste meraviglie di natura e creatività umana (le ceramiche, le geometrie, i patii). Ogni angolo, fontana, specchio d’acqua e colonna, la caduta di un rampicante, gli accecanti muri bianchi: tutto ritratto con passione attraverso pennellate impastate di luce. Opere quasi sempre prive di persone, e se una bambina rincorre il cerchio nel pieno del giorno, i capelli, il vestito si confondono nel sole, sono tutt’uno con l’aria. Quadri sempre più essenziali, silenziosi, raffinati, moderni nella loro spiritualità appunto ‘simbolica’. Una meraviglia. Sorolla non sarà più capace di staccarsi dall’Andalusia, va a Madrid ma vi costruisce un giardino andaluso, fa venire da Granada fontane, ceramiche, marmi, piante, ripete le stesse inquadrature arboree… Le sale di Palazzo dei Diamanti ci raccontano tutto questo con una sessantina di dipinti e un piccolo prezioso nucleo di documenti e disegni.
