di Maddalena Colombo
Gioielli strabilianti, abitini ultra-chic, pull eco-bio, trucchi magici e creme ad hoc
di Maddalena Colombo
Per piacersi ma anche sedurre, per giocare e creare, per sperimentare e divertirsi
di Maddalena Colombo
Il benessere acquatico in tutte le sue forme, dal divertimento puro
al rilassamento totale, passando per feste, eventi e business
Di recente apertura il primo parco acquatico e benessere coperto d’Italia: Acquaworld, di Concorezzo, pochi chilometri dalla metropoli milanese e 2.150 metri quadrati di specchi d’acqua.
di Rocco Lettieri
Nel corso degli anni la tenuta è passata di mano in mano, subendo varie trasformazioni, ma mantenendo intatta la sua identità e la sua bellezza.
di Maddalena Colombo
Semplice lusso, cucina gourmet e wellness: tre elementi in perfetta simbiosi nel Central Spa Hotel di Soelden 5 stelle, nel caratteristico Tirolo.
di Maddalena Colombo
Un luogo incantevole e magico, dove il sole tocca il lago Sempach, tutt’intorno prati verdi. In questo angolo di mondo, privilegiato e suggestivo, c’è il Sonne Balance Hotel am See.
testo e foto di Paola Pentimella Testa
Dal 7 luglio centinaia di operai vivono accampati davanti ai cancelli della Irisbus-Iveco di Flumeri, valle Ufita, Campania. È il più lungo picchettaggio della storia Fiat. Un presidio permanente per difendere il posto di lavoro.
testo e foto di Gilberto Matromatteo
Ceuta e Melilla sono due retaggi della colonizzazione spagnola, rimasti miracolosamente incolumi al passare dei secoli. Sono enclaves, frammenti di uno Stato sovrano incapsulati all’interno di un altro. Ceuta è la più grande, centomila abitanti, a poche decine di chilometri da Tangeri. Melilla conta 70 mila abitanti e si trova 400 chilometri più a est, in direzione del confine con l’Algeria. Il Marocco le rivendica a sé da sempre. Di qui passano le rotte migratorie, che dall’Africa subsahariana, trovano un varco agibile verso l’Europa. Di qui ogni sorta di traffico. Ceuta e Melilla sono due “porti franchi”, le merci sono esentasse. In virtù della tassazione azzerata, che caratterizza i luoghi più periferici della corona iberica - Ceuta e Melilla, appunto, ma anche le isole Canarie -, diventa conveniente comperare, anche per i commercianti marocchini. Ma la legislazione marocchina non permette l’ingresso di merci né da Ceuta, né da Melilla. Accettare una dogana commerciale sarebbe ammettere che Ceuta (Sebta per i marocchini) e Melilla, sono territorio spagnolo. L’unico transito permesso è quello delle persone e di ciò che portano con sé, in una sola direzione, dall’enclave spagnola verso il territorio marocchino. Il contrabbando è palese e tollerato e viaggia sulle spalle di migliaia di persone, spesso donne. Le chiamano porteadores, oppure mujeres mulas. Trasportano fino a 80 chili di mercanzie, come animali da soma. Da una parte c’è El Biutz, dall’altra il Barrio Chino. Due valichi pedonali, lungo i quali si dipana la frontiera tra Spagna e Marocco.
di Piero Del Giudice
Il 22 ottobre a Sarajevo giornata di studi sull’opera di Abdulah Sidran. Titolo ‘L’uomo, la Bosnia e il mondo nelle concezioni artistiche di A. S.’. Interventi pluralisti - bosniaci, croati, serbi, italiani - per un quadro critico complessivo dell’opera di Sidran: poeta e sceneggiatore, narratore e elzevirista.
di Giuseppe Piacentino
Alla pubblicazione delle prime prove narrative, la scrittura di Flannery O’Connor (1925-64) venne definita dalla critica unladylike, letteralmente “non da signora”, come a dire ‘mascolina’. In effetti, nell’America degli anni Cinquanta doveva essere strano che una donna proponesse una narrativa così scolpita e ruvida, priva di sfumature psicologiche.