di Fabio Viola
foto di Tipsimages e Fabio Viola
Non pioveva, non c’era il sole, non era nemmeno sereno. Il cielo visto dal tredicesimo piano era una piana incolore, una lastra grigio-blu appoggiata sui monti intorno alla città. Dalle nostre postazioni, cubicoli grigi e beige, buttavamo un’occhiata all’esterno tra una lezione e l’altra, eseguendo le operazioni di connessione per la lezione seguente. Dal centro multimediale di O¯saka ci collegavamo con studenti in tutto il Giappone per insegnargli le nostre lingue occidentali.
Roma, Scuderie del Quirinale, fino al 12 giugno
Info www.scuderiequirinale.it
Catalogo Silvana Editoriale
di Adriana Grippiolo
In una stanza di ragazza aperta sul giardino all’italiana, libri, oggetti e il lume posato sulla mensola, il vestito bianco appeso, irrompe volando nella piena luce del giorno un giovane angelo atletico vestito di azzurro.
di Paola Bastasin
La bufera che ha scoperto i guasti dell'economia greca e fa tremare altri paesi dell'Unione Europea non offusca il sole e i tramonti sul mare Egeo. I paesaggi greci restano nella memoria del turista legati ai profumi e ai colori della cucina, povera per gli ingredienti che sono prevalentemente vegetali, ma sempre più curata dai ristoratori che rimangono legati alla tradizione e ai prodotti del territorio senza essere banali.
Non è ancora sopito l’eco suscitato dalla teoria che pone in discussione il momento della nascita dell’universo, il big bang, e gli scienziati del mondo intero si trovano confrontati con il dilemma sulle sue dimensioni iniziali, ipotizzate ora come due invece di tre.
L’ipotesi è figlia dell’incontro fra la fisica dell’infinitamente grande, descritta dalla relatività generale, e quella dell’infinitamente piccolo, trattata dalla meccanica quantistica. Ma la scintilla che ha fatto scattare la sorpresa e l’interesse per questo problema sta nel fatto che due scienziati americani, Jonas Murelka e Dejan Stojkovic, hanno trovato il modo per verificare le dimensioni iniziali dell’universo, osservando le onde gravitazionali primordiali; queste rughe dello spazio-tempo emesse inizialmente nell’universo non possono esistere se esso comporta soltanto due dimensioni spaziali. Andare alla ricerca di queste onde risalendo la scala dei momenti di vita dell’universo sino a verificarne la scomparsa significherebbe avere la prova che durante una frazione di secondo l’universo appena nato sarebbe assomigliato al famoso Flatland immaginato da Edwin Abott, un mondo a due dimensioni.
La meccanica quantistica insegna che le particelle che compongono l’universo possiedono energia e lunghezza d’onda in misura inversamente proporzionale fra loro, a maggior potenza energetica corrisponde una minore lunghezza d’onda. Ora più si risale nel tempo e più l’universo è caldo e maggiore è l’energia delle particelle che lo compongono e conseguentemente minore la loro lunghezza d’onda, tale che esse non possono interagire nella terza dimensione. Potrebbe quindi darsi che in un universo molto giovane a un certo momento e per una piccolissima frazione di tempo siano esistite soltanto due dimensioni spaziali invece delle tre che ci sono consuete.
Misurare le onde gravitazionali primordiali significa distinguerle dalle altre e registrare la loro energia. Per distinguerle basta considerare che essendo state prodotte in tutto l’universo esse saranno captate in tutte le direzioni, formando una specie di rumore di fondo. L’energia di queste onde sarà tanto maggiore quanto più ci si avvicina al momento della nascita dell’universo e teoricamente è possibile datarle per conoscere il momento in cui scompaiono, segnale di un universo a due dimensioni. Jonas Murelka e Dejan Stojkovic sono giunti alla conclusione che l’universo dovrebbe diventare bidimensionale quando la sua temperatura raggiunge 1 TeV (10*12 electronvolts); nell’istante successivo onde gravitazionali primordiali più cariche di energia rispetto a quelle che saranno emesse poi si diffonderanno nello spazio a tre dimensioni, e sotto l’effetto dell’espansione la loro lunghezza d’onda aumenta nel tempo mentre diminuisce la loro energia e la loro frequenza, a questa proporzionale; tali onde avrebbero oggi una frequenza di 0,1 millihertz.. Questo valore sarâ al limite del riconoscimento da parte di un osservatore spaziale quale l’interferometro Lisa.
Sfortunatamente siamo ancora lontani da questo risultato, nessuna onda gravitazionale primordiale è stata rilevata dai due osservatori Ligo e Virgo installati negli Stati Uniti e in Italia, mentre per l’osservatorio Lisa la NASA ne ha abbandonato il progetto a favore del futuro telescopio spaziale James Webb. Permane nella attesa la speranza che si possa chiarire anche questo aspetto dell’universo, che continua a sorprendere e ad affascinare.
di Paola Pentimella Testa
foto di Antonio Leanza
Mito, eroe epico, simbolo della Sicilia colta, raffinata e misticulturale. Sindaco della rinascita del Belice dopo il terremoto, Ludovico Corrao – avvocato e politico oltre che uomo di cultura - entra in scena da innovatore senza pregiudizi e segna la vischiosa modernità siciliana. Amato dai più umili, Corrao era odiato dalla borghesia palazzinara e paramafiosa, che non è mai riuscita a piegarlo.
di Piero Del Giudice
Virgilio Gilardoni fonda l’Ottocento ticinese su due presenze: Stefano Franscini - storico, antropologo antelitteram, riformatore, statista - e Filippo Franzoni, pittore.
Muore Franscini nasce Franzoni (1857), ma certe pagine in cui tratteggia la Svizzera italiana sono adesso qui, negli oli e nelle tempere esposte a Casa Rusca di Locarno a cura di Edgardo Cattori e sul progetto di Riccardo Carazzetti ‘Filippo Franzoni. Aspetti inediti e poco noti’. Cattori costruisce la mostra su tre-quattro perni.
di Maddalena Colombo
Gioielli strabilianti, abitini ultra-chic, pull eco-bio, trucchi magici e creme ad hoc
di Piero Del Giudice
foto di Bruna Orlandi
Si è tenuto a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, il concerto “Sulla strada della musica”. Un’orchestra, diretta dal maestro Sandro Cerino, composta in prevalenza da ragazzi rom. Un grande successo che, per un giorno, ha mandato in pezzi la xenofobia ambrosiana. Atto primo di un progetto che prevede formazione e classi di musica regolari, una cooperativa che regoli e stimoli le offerte di lavoro, una orchestra stabile, e tiene presente l’esperienza venezuelana di Antonio Abreu.
di Adriana Grippiolo
Fondazione Pierre Giannada Martigny dal 2 marzo al 24 giugno
Info: www.gianadda.ch
Alla soglia del Novecento il ritratto in pittura cambia radicalmente. È l’incipit di un secolo di rivoluzioni estetiche e anche storiche, è momento di avanguardie. La fotografia segna un passaggio epocale nel campo del ritratto. Si accende una rivalità che scatena nuove interpretazioni e che trascura in pittura il racconto del personaggio (che pure resta nei casi più alti, per esempio nel Ritratto di Vollard di Picasso, oggi al Puskin).
di Adriana Grippiolo
Genova, Palazzo Ducale, 12 novembre 1° maggio
Come può il visitatore, anche preparato, assorbire immagine e senso di un monocromo di Rothko insieme a una marina di Turner? Il vortice colorato di Kandinsky e un paesaggio del Maine di Winslow Homer? Ma per correre a Genova basta un celebre quadro-bandiera: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? di Gauguin (1897) mai visto in Italia.