Storie di regole e di ordinaria educazione

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Uomo_e_cane
©chalabala/Fotolia

Siamo scesi in campo, si fa per dire, siamo entrati nei canili per cercare di raccogliere storie vere. Questa volta per dimostrare come sia necessaria l’educazione dell’animale e dell’uomo, insieme.

Non tutti e non sempre facilmente siamo in grado di gestire l’indole di un cane – per esempio – che ha vissuto determinate esperienze. Allora che fare? Rivolgersi a persone competenti in materia e con esperienza in tal senso. Allevatori, educatori, operatori dei canili e dei centri di recupero, che sapranno aiutarci.
E’ di questi giorni la triste notizia dell’operatrice del canile piemontese che è stata morsa gravemente da un cane aggressivo, mentre gli stava dando da mangiare. Le condizioni della donna non sono ancora del tutto stabili e resta in cura al Cto di Torino dove dovranno ricostruirle un braccio.

Andiamo a conoscere, insieme a Fabrizio e Monica, operatori del canile, due vicende speciali.

 

Il cane Buck
Buck. ©Giuseppe Deiana

MAESTOSO BUCK
«Buck è un cagnolone grande e maestoso, con un lungo pelo folto. Ha un approccio molto amichevole, cerca subito il contatto fisico e sembra sereno, ma il suo carattere è segnato nel profondo dal vissuto passato. La sua permanenza in canile avrebbe dovuto essere temporanea, per un periodo di tre mesi per problemi di salute mentale del figlio della proprietaria. Abbiamo subito capito che la situazione nella casa dove aveva vissuto da sempre era molto critica e complessa e – forse – non si sarebbe risolta tanto in fretta… Più passavano i giorni e più imparavamo a conoscere Buck, la sua voglia di affetto si alternava sempre di più alle brusche reazioni. Abbiamo capito che quella che all’apparenza sembrava aggressività in realtà era paura. Buck è nostro ospite ormai da quattro anni, è cambiato tantissimo dal suo arrivo, ma resta il fatto che lui non è un animale adatto a chiunque. Aveva reagito brutalmente ai padroni per un disagio… e in una situazione non chiara – non idonea – potrebbe rifarlo. Ha molta più fiducia ora nelle persone e ha imparato a rapportarsi bene con gli altri cani. Ha bisogno di un conduttore che gli dia affetto, attenzioni e tutto ciò che non ha mai avuto. Ma per essere gestito senza incidenti e problemi, è necessario dargli delle regole molto chiare e non solo vizi. Non dobbiamo mai dimenticare che ciò che fa star bene noi, non è necessariamente il meglio per il cane. Con certi cani l’amore non basta. Ci vogliono esperienza, conoscenza, pazienza, consapevolezza e umiltà perché non si smette mai di imparare. Lavorare con un cane problematico aiuta lui ed è anche un percorso che arricchisce noi stessi».

 

Il cane Chad
Chad. ©Eleonora Ricappi

CORREGGIBILE CHAD
«Chad è stato salvato da eutanasia certa in quanto secondo i suoi ex proprietari era mordace e ingestibile. Abbiamo deciso di accoglierlo, anzi l’abbiamo fortemente voluto qui. E così in un pomeriggio di primavera la sua vita è totalmente cambiata. Non c’era più il suo giardino, né la sua casa, e soprattutto non c’erano più i suoi adorati proprietari. C’era un box con una cuccia accogliente ma che non era la sua, c’erano tanti odori di altri cani che si sentivano abbaiare intorno… Non era certo la bella vita di prima, ma era l’unica speranza per salvarsi. Chad era molto possessivo con il cibo e con i suoi giochi. Non tollerava la manipolazione troppo invadente. Abbiamo lavorato molto per risolvere questi problemi e abbiamo raggiunto dei buoni risultati. Per adottarlo bisogna conoscerlo e saperlo gestire, saper come affrontare queste piccole situazioni quotidiane perché Chad è migliorato molto ma ha bisogno della collaborazione di chi gli sta intorno per non ricadere nei suoi errori. Si è adattato alla vita del canile, ha legato con tanti volontari che lo portano a fare lunghe passeggiate e a nuotare nel lago. Quello che cerchiamo per lui è una nuova famiglia che sappia amare sì i suoi pregi e che continui a lavorare sui suoi difetti».

La Lav ha come obiettivo la promozione di un efficace modello di relazione con gli animali tratti in salvo, all’insegna del rispetto delle loro specifiche caratteristiche. Con il supporto di esperti, LAV gestisce tutti gli aspetti logistici del prelievo degli animali recuperati da situazioni di maltrattamento e li accompagna in un percorso di recupero psico-fisico per garantire loro una seconda vita, attraverso una sistemazione accogliente e, quando possibile, l’inserimento in famiglia.
Tutte le informazioni su www.lav.it

Per informazioni su questi due cani, Buck e Chad,
rivolgersi al Canile di Omegna allo 0039 0323 861198 oppure info@canilediomegna.it