Il giardino di Ruth

Un giardino dove pare che la natura sia stata l'artefice del tutto,
ma in realtà dove tutto è creato dall'opera della sua signora

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Ruth con Marcus e Zima. ©Chiara Coppa

Ruth è figlia di contadini, ma non aveva esperienza di giardini. Se l’è fatta, con pazienza. Insieme a Marcus per oltre vent’anni hanno prima liberato dai rovi tutto quanto, poi sistemato e creato un pezzo alla volta il giardino. Il parco anzi e la villa antica dove tutto è ricercato, ogni particolare, ogni luce, decoro. Rigorosamente liberty. Ma il vero regno di Ruth è il suo giardino, dove passa quasi tutta la giornata. È il suo lavoro e la sua vita. Il parco si scopre via via passeggiando, senza mai averne una visione d’insieme, ma piuttosto lasciandosi trasportare da un luogo all’altro dentro un mosaico dove sono colori, luce e ombra, apertura e segreti a disegnare un quadro d’artista. Ruth riservata come le sue “zone all’ombra”, si rivela un’ospite squisita, amante e appassionata del verde.

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La casa. ©Chiara Coppa

Come ti descrivi con tre aggettivi?
«Con tanta energia, solitaria e soddisfatta di ciò che ho».

Qual è il luogo dove ti siedi a leggere un libro?
«Nell’angolo ombreggiato, dove ho appena finito di sistemare la parte di piantine del sottobosco umido, con la hosta, la gunnera manicata e le felci».

Il tuo fiore preferito?
«A seconda dei periodi, non ho una preferenza. Mi piace l’insieme e l’accordo di più specie. Amo molto le ortensie in particolare le paniculate, gli iris per il loro colore, i digitali e in questo momento guardo spesso l’acanths spinosus.

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Hydrangea paniculata. ©Chiara Coppa

Ogni spazio del parco sembra avere un disegno?
«Il disegno si crea da solo. Gli elementi sono piante che conosco e di cui so bene le esigenze, le forme che prenderanno e i colori che avranno. Mescolo questi criteri e calcolo all’incirca i tempi di fioritura.

Il risultato d’insieme è quello di un meraviglioso giardino all’inglese, proprio per il suo sembrare un po’ selvatico, per niente geometrico. Un giardino dove pare che la natura sia stata l’artefice del tutto, ma in realtà dove tutto è creato dall’opera della sua signora. Ordine e caso convivono.
«Cerco di lasciar crescere piante e fiori, senza che distruggano il lavoro fatto».

Cosa manca nel tuo giardino?
«Una parte acquatica, una vasca con il fior di loto in particolare».

Dove andresti in vacanza ora?
«A spasso per giardini, in Inghilterra».