Questa è una vecchia amicizia

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Manifesto questa è un avecchia amicizia

Un colpo di coda per la solitudine, questo rappresenta anche la nuova campagna di sensibilizzazione della Lav, che oggi ha siglato insieme ai sindacati dei Pensionati (Cgil, Cisl e Uil) l’iniziativa “Questa è una vecchia amicizia” per incentivare le adozioni dei cani e dei gatti adulti.
Tre gli obiettivi in un gesto: far bene alla persona che accoglie l’animale, far bene all’amico a quattro zampe e anche alla società, rendendo meno affollati i canili e i gattili di tutta Italia.
I benefici della compagnia animale sull’anziano sono assai dimostrati: in alcune case di riposo si pratica la pet terapy con ottimi risultati.
Gli animali diventano “operatori” che qualificano la vita delle persone spesso sole e poco attive quando si smette di lavorare.
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La giornata del pensionato torna a riempirsi in compagnia del nuovo amico adottato: le carezze lo mettono in contatto positivo con l’altro; la voce che usa per comunicare rompe il silenzio monotono; il gioco libera le energie altrimenti statiche; la socialità riprende, viene stimolata e sopraggiunge una nuova forma di responsabilità…
Perché un cane o un gatto adulto? La campagna della Lav vuole sensibilizzare i cittadini verso l’adozione di un animale adulto perché con esso la convivenza è più semplice. Le regole sono già acqulocandina-adozioni-gatto_LAVisite ed è meno vivace di un cucciolo. Inoltre avendo vissuto l’abbandono tra le sue esperienze apprezzerà l’accoglienza e la nuova amicizia più che mai.
In passato la persona accudiva i figli e i nipoti, ora nel caso questi spazi siano vuoti o davvero marginali, si possono colmare con un gesto positivo verso il cane e il gatto, arginando allo stesso tempo il fenomeno tanto diffuso del randagismo.
Adottare un cane o un gatto migliora la vita dell’animale della persona che lo accoglie e aiuta la società a ridurre i costi dei canili. Ogni anno un cane costa al Comune – ad esempio – circa 1.000 euro. E sono migliaia gli animali detenuti nelle strutture… la maggior parte di essi son adulti, perché si sa, che i preferiti sono i cuccioli.
La proposta non finisce qui: la Lav seguirà chi vuole accogliere a casa l’amico cane, attraverso l’assistenza di un educatore cinofilo. Non resta che provare. Andare nel rifugio per randagi più vicino a voi, chiedere informazioni, conoscere il vostro futuro amico, iniziando magari con una sana passeggiata insieme.
Prendersi di nuovo cura di qualcuno è un’ottima idea per tenere in scacco la solitudine e la depressione quando sono in agguato, e l’affetto del nuovo amico a quattro zampe non tarderà a ripagare l’impegno.

 

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C’è un libro molto carino e che fa al caso, si tratta di “Il vecchio e il gatto – Una storia d’amore” che non a caso è stato scritto da Nils Uddenberg docente svedese di psichiatria. Racconta di come possa nascere una vera e propria storia d’amore, con emozioni e sentimenti non dissimili da una storia fra esseri umani, tra un uomo e una gatta, che “si è presentata davanti alla finestra della camera da letto una mattina d’inverno e lo ha fissato con i suoi begli occhi tondi e color oro…”.