Ai calci di rigore

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L’ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra (Sellerio, 2016) di Gigi Riva racconta gli ultimi anni della nazionale jugoslava sul crinale della fine della Jugoslavia (1990-1992). Riva, giornalista esperto della vicenda balcanica, jugonostalgico tra altri, scrive questo libro fingendo una efficacia dei fatti di grande emozione collettiva versus la vicenda storica. Così si racconta come le vittorie di tappa e la vittoria finale al giro di Francia di Gino Bartali nel 1948 (25 luglio) abbiano mitigato e ridotto ad un gestibile conflitto sociale i moti armati in Italia subito dopo il grave attentato a Palmiro Togliatti (14 luglio), ad opera di una melodrammatica figura paranoide ossessionata dal partito comunista, lo studente Carmine Pallante.
FarukFaruk del titolo è Hadžibegović Faruk, sarajevese, bosniaco musulmano, nel 1990 capitano dell’ancora esistente squadra di calcio jugoslava. Il buon Faruk fallisce a Firenze, il 30 giugno, nei quarti di finale dei campionati mondiali, il turno di penalty nella risoluzione ai rigori della partita con l’Argentina. Un rigore riuscito avrebbe potuto fermare la deriva della Federazione Socialista Jugoslava? La vittoria sull’Argentina ai calci di rigore avrebbe potuto alzare ancora una volta la bandiera tricolore con la stella rossa jugoslava sopra i colori etnonazionali? Sulla bandiera con la scacchiera croata e su quella serba con l’aquila bicipite e lo scudo delle fratellanze, sulle opposte tifoserie della Dinamo di Zagabria e della Stella rossa di Belgrado? Perché già: «nei boschi si allenano i paramilitari reclutati nelle curve degli stadi, che più di tutti hanno annusato nella animalità feroce che percorre il branco, i venti di guerra». L’amore per il calcio e i suoi protagonisti fuoriesce dalla penna dello scrittore «i calciatori per quanto possano essere longevi, hanno una vita breve come le rose», ma, per quanto fortemente simbolico, non sarà il rigore fallito di Hadžibegović a far collassare la Federazione, è l’esaurimento di un sogno dell’umanità, sono e saranno le potenti leve del ritorno al capitalismo e alla proprietà, l’entrata in scena degli interessi che maturano nella guerra civile e la fine di un ruolo della Jugoslavia leader dei paesi non allineati in un modo che bipolare non è più. Il libro prima che nella edizione italiana esce in Francia nelle éditions du Seuil. D’accordo i campionati europei di calcio si giocano in Francia. Ma siamo ai giochi di un’ultima Europa? La squadra di calcio inglese, capitano Wayne  Rooney, gioca qui, Europa, per l’ultima volta?