Il cinema muto a Parigi vive ancora

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Interno Fondazione JEROME-SEYDOUX
©Michel Denancé

Avenue des Gobelins, Parigi, lo chiamano affettuosamente il ‘Lumacone’ ed è la nuova Fondation Jérome Seydoux-Pathé.
Nasce al posto di un antico teatro ed è avvolta da una sinuosa e morbida copertura trasparente, inserita con estro tra i tetti della Ville Lumiere, un luogo sacro per gli appassionati della settima arte.
Un moderno building-workshop pensato per la promozione del cinema specie quello delle origini e la conservazione della collezione Pathé, storica società cinematografica fondata nel 1896.

 

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foto ©Michel Denancé

A due passi da Place d’Italie, nel XIII arrondissement, un progetto firmato da Renzo Piano, che ospita, su una superficie di circa 2.200 mq una sala di proiezione, un centro documentazione e ricerca, gli archivi della Pathé, uffici e spazi per esposizioni. Incappucciato da un rivestimento realizzato con migliaia di tessere di alluminio perforato e vetro, che sfruttano la luce e creano forme morbide che s’inseriscono fluidamente nel contesto architettonico preesistente. La facciata storica principale presenta sculture del periodo giovanile di Auguste Rodin, databili 1869, e lo spazio d’ingresso che segue è adibito a luogo di proiezione, grazie all’ausilio di una tecnologia avanzata per la proiezione di video in alta definizione in piena luce. Ma non c’è solo tecnologia, si è tenuto conto anche dell’impatto visivo, un’oasi vegetale nonché giardino lussureggiante offre la sua tranquilla frescura nel retro dell’edificio. L’interno della struttura è tutto giocato sull’alternanza legno-acciaio e sfrutta al massimo la quantità di luce naturale del cielo parigino. E nella sala di proiezione Chrales Pathé, di 68 confortevoli poltroncine rosse, si può gustare appieno del buon cinema muto d’annata. Per poi passare nella galleria permanente che espone 150 apparecchi cinematografici, conservati dal 1896 agli Anni 80. In questo luogo magico e di grande suggestione si svolgono anche atelier pedagogici, destinati agli studenti e agli appassionati curiosi. Qui la storia del cinema ha ancora un cuore che batte forte!

 

CHARLOT CON MUSICA LIVE

Tempi Moderni è il capolavoro muto di Charlie Chaplin scritto nel 1936, divenuto opera universale e senza tempo. Nell’80° anniversario della prima proiezione, lo splendido Auditorium di Milano Fondazione Cariplo con due date lo scorso maggio ha deliziato il suo pubblico con questo gioiello con musica live. La partitura del film, scritta dallo stesso Charlot , è stata eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi per l’occasione diretta dall’americano Timothy Brock.
Tra i prossimi titoli che l’Auditorium proporrà per rinsaldare il connubio cinema/musica ci saranno ‘Star Wars’, ‘Il Padrino’ e ‘Psycho’ (www.laverdi.org).

Charlot in Tempi moderni
Charlot in Tempi moderni