Meravigliosa occasione per prendersi una vacanza lontano da Milano, per dedicarsi alla caccia negli splendidi giardini o semplicemente al pacifico ozio.

di Maddalena Colombo

 

La progettazione e realizzazione della Villa Reale di Monza viene affidata nel 1777 al giovane architetto imperiale Giuseppe Piermarini e portata a termine in soli tre anni. Dopo gli austriaci la Villa passò nelle mani di Napoleone, per ritornare sessant’anni dopo alla casata degli Asburgo e infine, quando il Lombardo-Veneto venne connesso allo Stato del Piemonte, la sorte di questa splendida residenza finì per incrociarsi alla famiglia Savoia, nelle persone del Re Umberto I e in seguito di suo figlio  Vittorio Emanuele III.
Di aulica e sobria eleganza, oggi questa bellissima location conosce nuovi fasti e splendori, grazie alla restaurazione conclusasi due anni fa e alla sua destinazione e utilizzo come eccezionale sede museale, che ospita mostre d’arte, fotografia e moda, nonché il primo museo del design italiano, Triennale Design Museum, dotato di una ricca e poliedrica collezione permanente. Straordinaria e sorniona è la sala da ballo, a doppia altezza, con decorazioni sulle volte e sulle pareti, specchiature a marmo, ricchi lampadari e pavimento in seminato veneziano.
Magnifici alberi secolari adornano i 40 ettari dei Giardini della Villa: ‘i giganti verdi’, tra cui querce, cipressi, ippocastani e cedri del Libano, che per dimensioni o caratteristiche botaniche costituiscono un campionario impareggiabile. Da ricordare inoltre lo strepitoso roseto con le sue quattromila differenti varietà, che nei mesi di fioritura offre un vero incanto; degni di nota anche il Serrone (antica orangerie, cedroneria oggi spazio museale di grande suggestione), poi il teatrino, la cappella e la famosa Rotonda, dépendance scenografica, studiata dal Piermarini per accogliere gli ospiti con fontane strabilianti, piante esotiche, musiche e l’affresco di Andrea Appiani sul tema Amore e Psiche.

Monza, La Villa Reale
Monza, La Villa Reale